L'Argentina di origine italiana

09-02-2019 | Attualitá

Messa a Buenos Aires nel Giorno del Ricordo

Iniziativa della Federazione dei Circoli Giuliani, presente il Console generale Rccardo Smimmo. A Roma Mattarella ha ricordato la tragedia delle foibe e dell'esodo di istriai, dalmati e fiumani.

"Un capitolo buio della storia nazionale e internazionale, che causò lutti, sofferenza e spargimento di sangue innocente". Così ha definito il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, la tragedia delle foibe e dell'esodo degli italiani residenti nella zona B, nell'immediato dopoguerra, che coinvolse trecentomila fiumani, dalmati e giuliani. "Non si trattò come qualche storico negazionista o riduzionista ha provato a insinuare, di una ritorsione contro i torti del fascismo. Perché tra le vittime italiane di un odio, comunque intollerabile, che era insieme ideologico, etnico e sociale, vi furono molte persone che nulla avevano a che fare con i fascisti e le loro persecuzioni. Tanti innocenti colpevoli solo di essere italiani", ha detto il Capo dello Stato nel suo discorso in occasione della Giornata del Ricordo. "Un capitolo buio della storia nazionale e internazionale, che causò lutti, sofferenza e spargimento di sangue innocente". Infatti, prima dell'esodo, ci furono le persecuzioni agli italiani da parte delle truppe del leader comunista jugoslavo Tito, che si macchiarono di crimini orrendi, uccidendo circa 5000 persone, lanciate spesso ancora vive, in fondo alle foibe, caratteristici burroni, tipici delle formazioni carsiche. 

MIgliaia di giuliani, fiumani, istriani, dalmati, italiani che abitavano in quelle zone che l'Italia aveva ricuperato alla fine della Prima Guerra (appartenute in passato a Venezia), emigrarono anche in Argentina. 

E anche a Buenos Aires gli esuli e i loro discendenti hanno ricordato i loro morti, le loro sofferenze, quella tragica pagina della storia italiana per molto tempo nascosta in Italia. La Giornata del Ricordo fu istituita nel 2004, ma gli esuli ed emigrati nati in quelle terre, portarono sempre nella loro memoria il dramma vissuto, l'orgoglio della loro identità italiana e le tramandarono ai loro discendenti.

Su iniziativa della Federazione dei Circoli Giuliani dell'Argentina, hanno ricordato e pregato, durante la Santa Mesaa celebrata nella Chiesa di Nostra Signora degli Emigranti, nel rione di La Boca, in occasione della Giornata del Ricordo. Presente il Console Generale d'Italia in Buenos Aires, RIccardo Smimmo, dirigenti delle associazioni della collettività giuliana, di altre comunità regionali e, naturalmente, gli esuli e i loro discendenti. 

Nella foto dal post del Consolato generale d'Italia @ItaliaenBsAs, il Console generale Smimmo, il presidente della Federazione Giuliana Gianfranco Tuzzi e numerosi dirigenti i partecipanti alla Santa Messa.

 

 

 

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