L'Argentina di origine italiana

19-09-2018 | Attualitá

Merlo: “Salvini ha ragione, ministro del Lussemburgo non sa niente dell’emigrazione italiana”

Il sottosegretario agli Esteri, figlio di emigrati, mette a confronto la storia dell’emigrazione italiana e gli arrivi di clandestini oggi in Italia, a sostegno del ministro dell’Interno che ha polemizzato col ministro degli Esteri del Lussemburgo. Salvini ha detto che non c’è paragone tra “l’emigrazione dei nostri nonni e i cladestini che fanno casino, spacciano, rubano...”

“Io mi arrabbio ogni volte che persone come queste paragonano l'emigrazione dei nostri nonni, dei nostri bisnonni, che andavano a lavorare nelle miniere, in giro per il mondo, ai clandestini che fanno casino, spacciano, rubano...". Lo ha detto il leader della Lega e ministro dell’Interno, Matteo Salvini, intervistato da Barbara D'Urso a Domenica Live

In una nota il sottosegretario agli Esteri  Ricardo Merlo, fondatore e presidente del Maie-Movimento Associativo Italiani all’Estero, interviene sulle dichiarazioni del ministro degli Esteri lussemburghese che ha paragonato gli emigrati italiani agli immigrati che oggi giungono in Italia.

Per Merlo si tratta di un paragone improponibile “che non tiene conto del contesto storico, della legalità e quindi della legittimità del movimento migratorio” .

“Oggi dal Nord Africa arriva un’immigrazione per lo più irregolare e spesso clandestina”, sottolinea l’esponente del Governo, che aggiunge: “Noi, discendenti di emigrati, conosciamo bene la storia della diaspora italiana, perché le nostre famiglie l’hanno vissuta sulla propria pelle”.

“Ha ragione Matteo Salvini – continua Merlo quando dice che Asselborn ignora la storia dell’emigrazione italiana. Ai nostri emigrati nessuno pagava vitto e alloggio e portavano con sé la propria documentazione: un movimento migratorio assolutamente regolare e legale”. 

“L’augurio –conclude il Sottosegretario– è che il ministro lussemburghese riesca a trovare del tempo per studiare meglio la storia, soprattutto quella dei movimenti migratori, con speciale attenzione all’emigrazione italiana arrivata legalmente in tutto il mondo e che oggi rappresenta una vera risorsa, per l’Italia e anche per i Paesi che l’hanno ricevuta, di valore inestimabile”.

 

"Io fascista? Lui ignorante", Salvini replica ad Asselborn

Jean Asselborn? "E' un ignorante". Così il vicepremier e ministro dell'Interno Matteo Salvini ha definito il ministro degli Esteri lussemburghese, ctornato ad attaccarlo, definendolo "un fascista che usa toni da anni Trenta". "E' un ignorante - ha detto, intervistato da Barbara D'Urso a Domenica Live - Io mi arrabbio ogni volte che persone come queste paragonano l'emigrazione dei nostri nonni, dei nostri bisnonni, che andavano a lavorare nelle miniere, in giro per il mondo, ai clandestini che fanno casino, spacciano, rubano...". "E' ignorante, nel senso che ignora", ha aggiunto Salvini, riferendosi al battibecco di due giorni fa a Vienna con il ministro degli Esteri lussemburghese e poi alle nuove accuse di oggi. "Continua a dimostrarsi ignorante - ha accusato ancora - Quando qualcuno non ha argomenti, dice che sono fascista, razzista, nazista, populista".

 

Toni fascisti degli anni ‘30

 

Matteo Salvini "usa metodi e toni dei fascisti degli anni '30" aveva detto il ministro degli Esteri lussemburghese, Jean Asselborn, tornando sulla lite avvenuta con il ministro dell'Interno italiano a Vienna. Lo scontro, sul tema dell'immigrazione, è stato documentato da un video. "E' stata una provocazione calcolata", dice Asselborn nelle dichiarazioni riportate dall'edizione online del magazine tedesco Der Spiegel. Secondo il ministro lussemburghese, lo staff di Salvini "riprende sistematicamente ogni cosa" e se bisogna fare i conti con la presenza di telecamere che filmano all'insaputa di altri interlocutori, "allora non ci può più essere una discussione trasparente".

 

Parla Salvini, ministro

Lussemburgo sbotta

 

Lite tra il ministro dell'Interno Matteo Salvini e il responsabile degli Esteri e degli Affari europei Jean Asselborn nel corso della conferenza a Vienna sulle migrazioni dove partecipano i ministri degli Interni Ue e di alcuni Paesi del Nordafrica. Ad accendere la scintilla, una dichiarazione del lussemburghese sulla necessità dell'immigrazione per contrastare l'invecchiamento della popolazione europea. Parole che non vanno giù al responsabile del Viminale.

"Sentivo qualche collega prima di me dire che abbiamo bisogno di immigrazione perché la popolazione europea invecchia, io ho una prospettiva completamente diversa - afferma Salvini -. Io penso di essere al governo e di essere pagato dai miei cittadini per vedere i giovani tornare a fare quei figli che facevano qualche anno fa, e non per espiantare il meglio dei giovani africani e rimpiazzare europei che per motivi economici non fanno più figli. Sono due visioni completamente diverse. Magari in Lussemburgo hanno questa esigenza, in Italia abbiamo l'esigenza di fare figli non di avere nuovi schiavi per soppiantare i figli che non facciamo più".

Parole, quelle del ministro italiano, che mandano su tutte le furie il lussemburghese, che impugna il microfono facendo il verso a Salvini: "bla, bla, bla...". "Rispondo pacatamente al suo punto di vista che non è il mio. Io non l'ho interrotta, mi lasci finire", scandisce Salvini. Ma Asselborn perde la pazienza e sbotta: "In Lussemburgo, caro signore, avevamo migliaia di italiani che sono venuti a lavorare da noi, dei migranti, affinché voi in Italia poteste avere i soldi per i vostri figli". E poi conclude con una espressione colorita: "Merde, alors".

A stretto giro, Salvini posta su Facebook l'intervento a Vienna condividendo con i suoi follower il battibecco. "Il ministro del Lussemburgo - scrive - ha dichiarato che in Europa 'abbiamo bisogno di immigrati perché stiamo invecchiando'. Gli ho risposto che io invece lavoro perché i ragazzi italiani (ed Europei) tornino a mettere al mondo dei figli perché non voglio nuovi schiavi. Guardate la sua reazione, non l'ha presa bene".

E una nuova stoccata ad Asselborn arriva al termine del vertice: ''Stiamo aspettando a minuti il suo arrivo per continuare il sereno dibattito cominciato prima in Aula con toni, da parte sua, molto pacati e lo ringrazio... Lo ringrazio - ironizza il leader della Lega - perché ha dato visibilità a questa riunione in tutta Italia. Chi non sapeva che eravamo qui, grazie al volgare ministro del Lussemburgo, ora lo sa...".

Poi, condividendo ancora il video dello scontro, un nuovo post su Twitter: "Paragona i nostri nonni emigrati ai clandestini che sbarcano oggi, vuole più immigrati in Europa e conclude urlando: 'Merda'. Ma in Lussemburgo, paradiso fiscale che non può dare lezioni all’Italia, non hanno nessuno di più normale che faccia il Ministro??? #Asselborn".

 

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