L'Argentina di origine italiana

05-07-2018 | Attualitá

Le prelibatezze della cucina regionale, ottimo biglietto di presentazione dell’Emilia Romagna

Con la presentazione della Settimana della Cucina Emiliano Romagnola, i Consultori e la Federazione degli emiliano romagnoli in Argentina lanciano una iniziativa per far conoscere la Regione e proporsi come strumento di collegamento con l’Emilia Romagna. I piatti preparati dallo chef Donato De Santis. Una proposta che si ripeterà a La Plata, Mar del Plata e San Paolo.

L’Emilia Romagna torna a presentarsi sullo scenario argentino con uno dei suoi volti più noti e apprezzati: la sua cucina. Infatti, tramite i suoi Consultori per gli Emiliano Romagnoli all’estero rappresentanti della comunità residente in Argentina e la Federazione delle Associazioni dell’Emilia Romagna in Argentina (FAEER), si propone di rilanciare tra il pubblico locale,  le prelibatezze della cucina regionale in successivi eventi a Buenos Aires e in varie altre città argentine.

La Settimana della Cucina Emiliano Romagnola è partita pochi giorni fa con una presentazione presso “Cucina Paradiso”, il ristorante di Donato de Santis, il più famoso tra i maestri della cucina italiana impegnati negli ultimi anni nella diffusione e promozione in Argentina dei piatti regionali italiani, genuini negli ingredienti e nel modo di prepararli.

Presente nell’evento il Console generale d’Italia in Buenos Aires, Ricardo Smimmo, il quale ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa dei consultori dell’Emilia Romagna, così come la disponibilità e il sostegno di Donato De Santis ad ogni iniziativa che serva a promuovere l’italianità in Argentina. Al riguardo Smimmo ha detto che bisogna impegnarsi per ricuperare una italianità molto nota, che si sa che è molto diffusa in Argentina ma che, purtroppo, “bisogna grattare sempre di più, sempre più profondamente per ritrovarla”.

Alberto Becchi, consultore e presidente della Federazione, dopo aver ringraziato Donato De Santis, ha spiegato che l’iniziativa tende a diffondere i valori dell’Emilia Romagna in una sintesi di storia, cultura, turismo, promozione del territorio e, naturalmente, la gastronomia, nota e apprezzata in tutto il mondo. Una promozione affidata ai consultori e sodalizi di emiliano romagnoli, veri ambasciatori dell’Emilia Romagna nel mondo. Becchi ha ricordato che l’Emilia Romagna nell’immediato dopoguerra occupava il 20mo posto nella graduatoria del pil delle regioni italiane, mentre oggi è al 4º posto, in gran parte grazie alla presenza nel suo territorio di tante tra le principali imprese simbolo del made in Italy, che producono prodotti apprezzati in tutto il mondo.

L’iniziativa lanciata dai Consultori oltre a mostrare une delle ricchezze della regione leader nella produzione alimentare, riunendo imprenditori, università, giornalisti, attori, amministratori e diplomatici, mira a far conoscere le opportunità commerciali e culturali per le quali la Federazione si propone come strumento di collegamento istituzionale.

Becchi ha annunciato inoltre che la Settimana della Cucina Emiliano Romagnola sarà riproposta anche a La Plata, Mar del Plata e San Paolo nei prossimi mesi. Becchi ha ricordato l’impegno della Regione a sostegno di varie iniziative con i corregionali all’estero, compreso il viaggio di 80 giovani discedenti per conoscere la Regione e le opportunità da essa offerte.

Hanno rivolto un saluto e sottolineato la portata dell’iniziativa anche Anna Lisa Poggiali, presidente degli emiliano romagnoli di Salta e Vice presidente della Consulta degli Emiliano Romagnoli e anche Carlos Malacalza, anche lui consultore,  vicepresidente della Federazione, dell’Associazione di Nuove generazione di emiliano romagnoli di La Plata, dove con associazioni sorelle di quella città e altri sodalizi italiani ha proposto nel mese di maggio in quella città “Immagini, suoni e sapori dell’Emilia Romagna”, un primo assaggio della Settimana che ora è stata organizzata.

Anche Donato De Santis ha rivolto un saluto, ringraziando i Consultori dell’Emilia Romagna e ricordato le importanti testimonianze dell’antica Roma nel territorio della Regione, una eredità che è presente anche nella sua cucina.

Dopo la proiezione di un video istituzionale della Regione, si è passati a degustare i piatti preparati dallo chef in buona parte con prodotti importati per l’occasione.

L’aperitivo con gnocchi fritti e piccole piadine romagnole; per l’antipasto Prosciutto di Parma, Parmigiano Reggiano e pere fresche; per primo, lasagnette bolognesi e tortellini in brodo; come secondo, ariste di maiale con balsamico con verdurine e per l dolce tortino di tagliatelle e cioccolato con gelato. E per chiudere caffé, mandorlini e nocino di Valdiserra della riserva personale dello chef.

Una proposta squisita, impossibile da ignorare, ottima carta di presentazione dell’Emilia Romagna. Una grande iniziativa dei Consultori e della Federazione.

 

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