L'Argentina di origine italiana

28-12-2018 | Attualitá

La FEDITALIA ha presentato il suo nuovo Consiglio Direttivo

Durante una riunione nella storica sede della Mutualità Italiana Ex Combattenti e Reduci, il presidente Julio Croci ha parlato dell’importanza del cambiamento e del programma da svolgere.

Il nuovo Consiglio Direttivo Confederale della FEDITALIA, presieduto da Julio Croci, si è presentato in società, durante una riunione organizzata nei giorni scorsi presso la Mutualità Italiana Ex Combattenti e Reduci, lo storico sodalizio fondato poco dopo la fine della Grande Guerra per assistere chi aveva combattuto per la Patria.

La sala principale dell’antico palazzo, conserva quello che viene chiamato il Sacrario del Grappa. In mezzo alla sala, infatti, c’è un grade masso del  Monte Grappa, sul quale è fissata una mitragliatrice dell’epoca. Sono conservati cimeli vari, decorazioni, bandiere, targhe e in uno dei muri, sono scolpiti i nomi delle centinaia di emigrati italiani in Argentina e di alcuni loro figli che risposero al chiamato alle armi per quella che viene considerata l’ultima guerra per l’Indipendenza e l’Unità dell’Italia, nella quale persero la vita.

Croci, quasi come primo atto ufficiale del suo mandato, ha voluto rendere omaggio a quei Caduti. deponendo una corona di fiori ai piedi del Masso del Grappa, a voler sottolineare la profonda unione che c’è tra i due popoli, come ha notato e ha fatto notare il Console Generale Riccardo Smimmo, presente alla cerimonia.

Un gesto molto significativo, col quale il giovane  presidente della Confederazione che raggruppa l’associazionismo italiano in Argentina, ha testimoniato la fedeltà del nuovo Consiglio Direttivo all’eredità  e al testimone passato dai dirigenti dell’ultima grande ondata migratoria dell’ultimo dopoguerra. Della quale il sen. Luigi Pallaro, diretto predecessore di Croci, è stato negli ultimi decenni il più alto esponente. A Pallaro, ancora alle prese con i postumi di un incidente domestico, Croci ha inviato un rispettoso saluto.

Ma non è stata soltanto la proclamata fedeltà all’eredità di quanti ci hanno preceduto nella vita della comunità, il leit motiv del saluto di Croci. Infatti, e anche questo è stato sottolineato da Smimmo,  il neo-presidente della FEDITALIA è espressione insieme ai membri del nuovo Consiglio Direttivo, dell’avvenuto passaggio di consegne al vertice della struttura associativa. Un passaggio che veniva reclamato da tempo e che è stato reso possibile anche grazie ad un nuovo clima che si è instaurato negli ultimi tempi, che  ha  consentito una intesa più facile tra settori diversi della comunità.

Croci ha presentato l’ambizioso programma sul quale lavorerà la FEDITALIA nei prossimi anni, tutto teso a sottolineare l’importanza della presenza italiana nella società argentina, il contributo nel passato e nel presente e le speciali prospettive che si aprono anche per rafforzare un ponte che da oltre un secolo unisce i due Paesi.

Soddisfatti i presenti, autorità (oltre al Console generale, anche il presidente del Comites di Buenos Aires e della FEDIBA, Dario Signorini, Juan Esteban Balestretti, neo-presidente della FAC,   Federación Argentina del Colectividades, che raggruppa i rappresentanti di oltre quaranta comunità straniere residenti in Argentina; Teresa Meliga, presidente della Reduci, fra tanti dirigenti di associazioni e federazioni italiane. E anche il deputato argentino Fernando Iglesias, presidente del gruppo parlamentare di amicizia con Italia della Camera dei Deputati dell’Argentina, che si è congratulato con la giovane Commissione Direttiva della FEDITALIA.

Dopo i discorsi, è stato offerto un assaggio di specialità della cucina italiana, curato dai cuochi della Delegazione argentina della Federazione Italiana Cuochi.

Un buon inizio per la nuova tappa della FEDITALIA, che fa ben sperare. (Foto, Cristina Borruto)

 

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