L'Argentina di origine italiana

19-09-2018 | Attualitá

Due lutti Scalabriniani e nostri. Deceduti Luciano Baggio e Giuseppe Tomasi

Con pochi giorni di differenza sono partiti per la Casa del Padre i due sacerdoti, che si sono prodigati durante lunghi anni in favore degli emigrati italiani - e di altre nazionalità - residenti in Argentina, Cile e Uruguay.

La Congregazione dei Missionari di San Carlo, popolarmente conosciuta anche come Scalabriniana dal nome del fondatore mons. Giovanni Battista Scalabrini, ha perso negli ultimi giorni due stimati figli i sacerdoti Luciano Baggio e Giuseppe Tomasi. Il primo, 86enne, è deceduto a Mendoza il giorno dell’Assunta, mentre Padre Peppe, 78 anni, è deceduto pochi giorni fa a Santiago del Cile, frutto di una implacabile malattia. Entrambi, fedeli al carisma della congregazione, hanno accompagnato gli emigrati nel lorocammino lontani dalla terra natia.

 

Padre Giuseppe Tomasi

 

Sacerdote illuminato da una profonda vocazione, diceva che non si era pentito nemmeno un minuto nei suoi cinquant’anni di vita sacerdotale, della decisione di seguire il chiamato del Signore, 

Missionario e cappellano in periodi diversi delle collettività italiane di Montevideo, Buenos Aires e Santiago del Cile, Padre Tomasi si distinse anche per altre tre caratteristiche. L’amore per la terra natia, la conoscenza del contributo italiano a questi Paesi e l’altra sua vocazione, il giornalismo.

Nelle sue omelie e benedizioni, toccava i cuori degli emigrati mettendo in risalto i loro valori: la famiglia, la terra natia, la Fede, le tradizioni, il lavoro fecondo.

Testimonianza del suo amore  per l’Italia fu il sostegno entusiasta ad una storica iniziativa che si concretizzò a Buenos Aires nell’anno 2000. Il 6 novembre sfilò dalla sede dell’Ambasciata d’Italia e fino a Piazza Italia in Buenos Aires, l’allora Tricolore più lungo del mondo, portato con entusiasmo da 20mila persone, grazie anche al suo impegno personale nel comitato organizzatore. Quello stesso anno ricevette il Premio Folgarida Val di Sole per “gli oltre trent'anni di giornalismo rivolto agli italiani all'estero e il  suo forte impegno anche nel miglioramento della professionalità dei redattori delle trenta testate delle Congregazione Scalabriniane edite all'estero. Tomasi, che fu insignito anche Cavaliere della Stella della Solidarietà d’Italia, fu tra i fondatori  della FUSIE, Federazione Unitaria della Stampa Italiana all’Estero fin dalla sua fondazione nel 1982 e da allora e membro del Consiglio Direttivo.

Padre Tomasi, infatti, è stato anche un acuto giornalista. Raccontava che questa vocazione la scoprì quando Mario Basti gli offrì di occuparsi della corripondenza da Montevideo, del Corriere degli Italiani. Anche per lui Mario Basti fu maestro di giornalismo, ma anche sodale nei valori profondi dell’italianità e della Fede.

Da allora si occupò assumendo sempre maggiori responsabilità, dei giornali scalabriniani: Presenza di Santiago del Cile, Voce d’Italia di Buenos Aires e Spazio Italia di Montevideo.

Padre Giuseppe Tomasi, missionario e giornalista, era nato in provincia di Vicenza, nel 1940 e nel 1967, già missionario scalabriniano, era stato inviato al Plata a dare assistenza spirituale ai connazionali emigrati nell’America Latina. Ha trascorso sette anni in Uruguay e poi è stato per altri 17 a Santiago del Cile, e nel’90 fu destinato a Buenos Aires, dove rimase fino al 2001, quando ritornò nel Cile.

 

Padre Luciano Baggio

 

Sacerdote e giornalista è stato anche Padre Luciano Baggio. Svolse la sua attività pastorale a Buenos Aires, La Plata, Rosario, Cordoba, Montevideo, Santiago del Cile e Mendoza, dove si è spento all’età di 86 anni. Il missionario scalabriniano fu il primo direttore del priodico “Voce d’Italia” di Buenos Aires, fondato nel 1958. Anche lui era vicentino e svolse la sua missione pastorale tra gli emigrati.

TRIBUNA ITALIANA porge alle loro famiglie, e ai loro fratelli della Congregazione dei Missionari di San Carlo, le nostre più sentite condoglianze per un lutto che è anche nostro e si unisce alle loro preghiere per i due defunti.

Foto di Padre Tomasi dal sito Migracion/Emprendimiento

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