L'Argentina di origine italiana

23-10-2016 | Opinioni

Gli Italici e il Referendum Costituzionale. Perché votare e votare sì

Di DOMENICO DI TULLIO

Qualche volta abbiamo scritto che "l'Italia non pensa", in riferimento all'assenza nel dibattito sul suo progetto strategico, delle comunità di origine italiana sparse nel mondo. In realtà spesso si ha l'impressione che a Roma non hanno il tempo di occuparsi di un disegno strategico, qualunque esso sia, presi come sono dai problemi di ogni giorno e da quello che sembra lo sport favorito dei politici italiani: far cadere il governo.

La situazione sembra verificarsi anche in questi giorni, con la questione del referendum confermativo della riforma costituzionale approvata dal Parlamento italiano lo scorso mese di aprile.  Ormai il dibattito sulla validità o meno delle riforme approvate è passata in un secondo piano. Il referendum, anche per l'errore del premier Renzi di identificarlo con la sua gestione, ha trasformato la campagna referendaria in una battaglia sulla continuità dell'attuale governo.
Ma come italiani residenti all'estero abbiamo il vantaggio della distanza che ci consente di fare una.analisi più serena. 
La riforma approvata e ora sottoposta alla decisione dei cittadini è, pur con alcune limitazioni, un importante passo avanti nella via di un cambiamento necessario che negli ultimi anni è stato troppe volte rinviato. 
Snellimento delle procedure decisionali e riduzione dei costi della politica sono due condizioni necessarie (pur se non sufficienti) per mettere l'Italia al passo di quanto richiede il mondo nel XXI secolo, per affrontarne le sfide e coglierne le occasioni che l'attuale contesto internazionale propone e impone. I cambiamenti approvati non toccano la fondentale prima parte della Costituzione, quella che raccoglie diritti e doveri dei cittadini e che giustamente è motivo di vanto per l'Italia. 
Le modifiche puntano a smuovere una società politica bloccata nei suoi bizantinismi.
Si tratta quindi di un cambiamento indispensabile che applaudoni quanti come noi, vogliamo allargare i ponti che ci uniscono all'Italia, perché aiuterà a sbloccare la situazione di sostanziale immobilità che non consente al Bel paese di aprire un dialogo proficuo con le sue comunità nel mondo.
Da qualche tempo lavoriamo al Progetto Italici, che vuole costituirsi in un sede che coinvolga tutte le espressioni della  presenza italiana in Argentina in un dialogo con l'Italia proficuo per tutti.
E dato che riteniamo utile, possibile e necessario tale dialogo, siamo convinti della necessità di dare un segnale della nostra disponibilità, partecipando attivamente al referendum. 
Quasi sempre, da quando c'è il voto degli italiani all'estero, la Comunità Italiana in Argentina si è distinta per la sua partecipazione di prim'ordine, non solo in ragione del fatto di essere la più numerosa all'estero, ma anche per le percentuali di votanti in rapporto al numero degli iscritti.
Ebbene, anche oggi si rende necessario riaffermare il nostro interesse alla partecipazione e al legame con l'Italia, informandoci sulla riforma e assicurandoci di partecipare al referendum esprimendo il nostro voti quando riceveremo il plico elettorale. Votare numerosi al referendum è dimostrare il nostro interesse. E' dire all'Italia, noi pure ci siamo.
E ancora di più sostenendo col nostro "sì" la via del cambiamento che è stata intrapresa e che oggi vorrebbero soffocare sul nascere, certi personaggi della politica italiana che negli ultimi decenni hanno collezionato solo tentativi di riforma andati a vuoto.
Votare sì per riaffermare che ci siamo.
Votare sì perché è una riforma utile e necessaria.
Votare sì perché la riforma potrà aprire nuove possibilità al dialogo e alla costruzione di rinnovati rapporti dell'Italia con le Comunità italiane nel mondo.
Di Italici e di referendum parleremo insieme all'on Fabio Porta, deputato Pd eletto nell'America Meridionale,  questo martedì 25 ottobre alle ore 18.30 nel'Auditorium del Laboratorio de Politicas Publicas, via Sanchez de Bustamante 27, piano 4to. con ingresso  libero e gratuito.

Comentarios

Envie sus Comentarios

Ingrese codigo de seguridad: