L'Argentina di origine italiana

21-12-2016 | Italiani in Argentina

Cena del 61º anniversario della Casa d’Italia di Mar del Plata

L’Associazione Italiana del Porto, Casa d’Italia, sodalizio simbolo della presenza italiana a Mar del Plata, ha celebrato il suo 61º anniversario con un cenone nella sede di avenida Edison che è stata anche occasione per il saluto di fine d’anno.

A fare gli onori di casa il presidente Raffaele Vitiello e il vice Alfonso Vottola, i quali hanno accolto l’invitato speciale Carlos Arroyo, sindaco della città. Presenti inoltre altri esponenti del governo comunale, i più alti esponenti nella zona delle Forze armate e di Sicurezza, dirigenti di associazioni italiane amiche e Padre Miguel Cacciuto, parroco della parrocchia della Sacra Famiglia e di San Luigi Orione, nella zona del porto di Mar del Plata

La serata è cominciata con l’inaugurazione di un quadro murale, che raffigura la storia della presenza italiana e della Casa d’Italia nel porto di Mar del Plata. Il auo autore ha spiegato l’opera e il significato della storica presenza degli italiani nella città, con il loro determinante contributo materiale e morale. In questo senso ha invitato a mettere in evidenza i valori umanistici profondi che gli italiani hanno tramandato alla società locale.

Valori sui quali si è soffermato anche il sindaco Arroyo, che ha ringraziato gli italiani e la Casa d’Italia per il contributo di lavoro,  di ingegno e di solidarietà che hanno donato a Mar del Plata.

Il Cav. Uff. Raffaele Vitiello ha ricordato e ringraziato quanti, lavorarono con impegno, passione e spirito di italianità lungo questi 61 anni, per fare dell’Associazione Italiana del Porto Casa d’Italia un luogo di ritrovo della collettività, una associazione di porte sempre aperte per informare, per dare una mano, per ascoltare chi ne ha bisogno; un punto di riferimento per conoscere la storia e il presente della comunità italiana di Mar del Plata e per la diffusione della cultura e la lingua italiana.

Durante la serata sono state consegnate targhe a Padre Cacciotto, figlio di emigrati siciliani residenti nella zona del porto e che recentemene è ritornato nella parrocchia del Porto, la Sacra Famiglia, dove aveva iniziato la sua vita da sacerdote. Targa anche al presidente uscente dell’Unione regionale Marchigiana di Mar del Plata, Natalio Caporaletti, ora vicepresidente del sodalizio, già membro del Direttivo della Casa d’Italia e dirigente sempre impegnato nella vita della collettività italiana locale.

Non sono mancate la musica, le canzoni, i balli e i piatti prelibati, in un salone al completo, dove la festa è continuata fino a tarda notte. Complimenti!

Nella fotografia  il momento dell’inaugurazione dell’opera d’arte.

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