L'Argentina di origine italiana

16-12-2014 | Attualitá

Per Giulia e Rocco 24 mila km, da Buenos Aires a Los Angeles

Lei padovana, lui abruzzese di Ortona, viaggeranno solo su mezzi pubblici locali e senza alloggiare in hotel, ma solo in case o fattorie. La loro seconda esperienza di questo tipo. Cercheranno di incontrare anche i connazionali, specialmente veneti e abruzzesi.

Iniziato a Buenos Aires “Vitamina Project - Scorrendo tra le vene dell'America Latina”, il viaggio di 24mila km - da Buenos Aires a Los Angeles – che  Rocco D’Alessandro e Giulia Magnaguagno li porterà ad attraversare tutta l'America Latina senza mai prendere aerei, sfruttando solo mezzi locali.

Da Buenos Aires a Los Angeles,  da Natale a Ferragosto. Ventiquattromila chilometri in circa otto mesi con il solo zaino sulle spalle, spostandosi rigorosamente solo con mezzi pubblici locali e niente hotel e aerei, se non quelli da e per l’Italia. Dall’Argentina agli Stati Uniti, passando per Uruguay, Brasile, Perù, Ecuador, Colombia, Panama, Centro America e Messico. Un nuovo, secondo, viaggio “Vitamina project”, “eco-sostenibile” e “socialmente utile” iniziato da Rocco e Giulia.

Coppia anche nella vita, sono guide turistiche internazionali.  Dal primo viaggio del 2012-2013, “solo” (si fa per dire) in Argentina, Bolivia, Perù e Cile, è scaturita la prima Guida della Collana “Vitamina”, “La nostra filosofia di viaggio si basa sul rispetto dei popoli, delle culture e dell’ambiente circostante – spiega Rocco, 30 anni, originario di Ortona (Chieti), mentre Giulia, 29 anni, è padovana - Un'esperienza di vita che diventa anche occasione per rendersi socialmente utili, accrescendo se stessi e aiutando chi ci sta intorno. Inoltre, essendo un progetto ‘low-budget’, permette a tutti di poter fare esperienze di viaggio anche in luoghi lontani senza avere a disposizione grandi somme di denaro”.

L’America è il continente ideale per questo tipo di viaggi, anche perché i due giovani parlano bene inglese e spagnolo. “In America latina il concetto di natura è ancora molto forte e tutti si sentono partecipi di un'unica grande armonia – prosegue Rocco - La gente prega e si affida a 'Pacha Mama', il corrispettivo della nostra Madre Natura. Il Sudamerica è una terra piena di energia, ancora originale e, in un certo senso ancestrale che trasmette immediatamente questo magnetismo. Per noi questa sarà la seconda esperienza e sin dal primo viaggio abbiamo sentito un legame forte, che probabilmente deriva da motivazioni culturali e caratteriali. Da quelle parti lo straniero è considerato come un ospite e viene trattato come tale: con grande cortesia. Con rispetto e discrezione è possibile passare dovunque e non è raro ritrovarsi a scambiarsi punti di vista, esperienze e soprattutto sorrisi con la gente del posto”.

Altra caratteristica del lungo viaggio sarà pure quella d'incontrare lungo il percorso le comunità degli italiani all’estero. “Alcune comunità venete in Brasile le abbiamo già contattate e ci aspettano – prosegue Rocco - Ora stiamo contattando anche quelle abruzzesi, grazie al patrocinio di Donato Di Matteo, assessore abruzzese all’Emigrazione. Non vogliamo soldi solo collaborazione verso le comunità di emigrati e ci farebbe piacere se anche il Veneto ci mettesse in contatto con le associazioni sudamericane, che in quel continente sono molte e ben organizzate”.

Ospitalità in case e fattorie saranno gradite: Rocco e Giulia daranno in cambio lavoro anche a ong, riserve naturali e missioni umanitarie, alcune già contattate. “Sono avventuriera ma anche fotografa – aggiunge Giulia - Non vedo l’ora di entrare in contatto con le tribù autoctone e le missioni umanitarie. Vorrei raccontare i luoghi anche nei percorsi più difficili, più crudi. La prima Guida sta andando bene, segno che la gente ama anche questo tipo di viaggi. Ho fatto varie esperienze nella mia vita ma questa è in assoluto la più importante sia professionalmente sia emozionalmente. Le comunità venete già contattate personalmente sono quelle di Santa Catarina e Rio Grande do Sul, dove ci sono realtà grandi, importanti… non vedo l’ora di incontrarli!”.

I vaccini sono stati fatti. Gli zainoni non ci vorrà molto a riempirli. I genitori sono rassegnati e preoccupati ma Rocco e Giulia hanno detto loro di non preoccuparsi: loro come tutti coloro che sono interessati a seguirli, possono “vederli” e leggere i loro racconti sul diario-blog di vaggio www.vitaminaproject.com, dove la coppia può essere contattata e invitata in qualsiasi momento del lungo percorso.

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