L'Argentina di origine italiana

26-10-2017 | Attualitá

Passa la legge elettorale con le inique modifiche al nostro voto. Soltanto Claudio Zin del MAIE ha votato contro

Gli italiani all’estero diventano cittadini di Serie B, ha detto Zin nel suo intervento alla fine del quale ha votato contro la legge elettorale e contro la fiducia al governo. Gli altri senatori della circoscrizione Estero hanno votato a favore o si sono astenuti.

ROMA – Con  214 voti favorevoli, 61 contrari e 2 astenuti, l’Assemblea del Senato ha approvato oggi definitivamente il ddl n. 2941, recante “Modifiche al sistema di elezione della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. Delega al Governo per la determinazione dei collegi elettorali uninominali e plurinominali”. Hanno votato a favore Pd, Ap, Ala, Fi, Lega, Gal, Autonomie e vari senatori del gruppo Misto. Hanno votato contro M5s, Mdp, Fdi, Si e il senatore Claudio Zin del MAIE. Nel Pd alcuni senatori in dissenso non hanno votato, ma sono rimasti in Aula per assicurare il quorum.

La norma interviene anche sui requisiti di elettorato passivo per la circoscrizione Estero. Alla luce di queste modifiche anche gli elettori residenti in Italia potranno essere candidati in una sola ripartizione della circoscrizione Estero. Gli elettori residenti all’estero invece non potranno candidarsi in Italia, ma solo nella ripartizione di residenza della circoscrizione Estero. Non possono inoltre essere candidati nella circoscrizione Estero gli elettori che ricoprono o che hanno ricoperto, nei cinque anni precedenti la data delle elezioni, cariche di Governo o cariche politiche elettive a qualsiasi livello o incarichi nella magistratura o cariche nelle Forze armate in un Paese della circoscrizione Estero.

Passa così questa iniqua legge, che discrimina gli italiani residenti all’estero e snatura la legge Tremaglia che regola il nostro voto.

Il peggio però, è che la norma è passata anche grazie ai voti degli eletti all’estero nei partiti italiani, prima alla Camera e ieri ed oggi al Senato.

In questa sede in particolare, nonostante proclami per dissociarsi, nonostante astensioni dal voto nell’articolo incriminato (il 6) i senatori del Partito democratico e di Alternativa Popolare, hanno contribuito all’approvazione della legge.

Claudio Zin del MAIE e residente in Argentina è stato l’unico tra i sei senatori eletti all’estero che si è opposto e ha votato contro, respingendo anche la fiducia al governo, che l’esecutivo aveva posto per assicurare il passaggio della legge.

“Sono convinto che sia assolutamente sbagliato far approvare una legge elettorale a colpi di fiducia, ancor peggio se questo accade alla fine della legislatura”.  “Il MAIE –ha proseguito Zin nel suo intervento – voterà contro la fiducia a questo governo, perchñe fondamentalmente non la merita”.

“Ricordo che la legge Tremaglia è nata per dare la possibilità agli italiani che vivono all’estero di partecipare alla politica italiana nel Parlamento, eleggendo propri rappresentanti direttamente  nella propria comuità di residenza. Consentire a un cittadino residente in Italia di candidarsi nella circoscrizione Estero – e per di più senza reciprocità, non consentendo a un residente all’estero di candidarsi in Italia – è una ulteriore restrizione alla rappresentanza delle nostre comunità nel Parlamento.”

Durante il suo intervento, Zin ha detto inoltre: “E’ chiaro che ci troviamo di fronte a un Governo che, insieme ai suoi alleati parlamentari, marginalizza i quasi cinque milioni di cittadini italiani residenti all’estero, che da oggi, cari colleghi, diventano cittadini di serie B. Dopo aver degradato la rete consolare, oggi assistiamo al tentativo di colpire anche la credibilità del voto all’estero, con l’inserimento di una norma che consente a chi è residente in Italia di candidarsi all’estero e non viceversa, e che considera per questo i cittadini residenti all’estero cittadini di Serie B e snatura la legge Tremaglia. Questo Governo ha infatti deciso di dare agli italiani residenti in Italia la possibilità di candidarsi anche all’estero, negando invece ai cittadini del collegio estero la possibilità di candidarsi in qualsiasi collegio del territorio nazionale: cittadini di serie B”. E “come se non bastasse, a tutto cio’ si aggiunge il divieto di potersi candidare all’estero per tutti coloro che abbiano ricoperto una carica di Governo (elettiva o meno) nel Paese di residenza nei cinque anni precedenti”.

“Quindi con fermezza e determinazione il MAIE vota no all’emendamento PD/AP che permette candidature all’estero di residenti in Italia, vota no al ridicolo emendamento Fiano (PD), vota no alla fiducia e alle politiche di questo governo”, ha concluso il senatore Zin.

Il Sen. Claudio Zin - informa italiachiamaitalia  -  in una nota poi ha dichiarato: “Votiamo NO all’emendamento PD/AP che permette candidature all’estero dei residenti in Italia e al ridicolo emendamento Fiano (PD). Chiaramente no alla fiducia a questo governo”

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