L'Argentina di origine italiana

09-01-2018 | Attualitá

Leonardo Schifani : Essere presente è il mio compito più importante

Il Vice Console Onorario in Zarate traccia un bilancio a tre anni dal suo insediamento. Una attività improntata alla professionalità senza tralasciare i rapporti personali. Il rapporto con le associazioni, le imprese e le autorità locali. Si candiderà alle prossime elezioni.

La comunità italiana più numerosa al mondo è quella dell’Argentina, quasi 950.000 cittadini iscritti all’AIRE, dei quali poco meno della metà risiedono nella circoscrizione consolare di Buenos Aires. E oltre ai cittadini c’è una vasta popolazione di origine italiana, parte della quale oltre a mantenere vive cultura e tradizioni tramandate da padri e nonni, è legata alle associazioni da essi create e che sono presenti a centinaia in tutta l’Argentina. Per servire questa immensa comunità l’Italia dispone di una rete di consolati - nove in tutta l’Argentina - affidati a diplomatici e personale di ruolo e inoltre di una vasta rete di viceconsolati e agenzie consolari onorari presenti in tutto il territorio.

Particolarmente importante è il ruolo che svolgono i vice consoli onorari nella Circoscrizione consolare di Buenos Aires, uno con sede a Zarate dove tre anni fa è stato nominato Leonardo Schifani, l’altro con sede nel “partido” di Tres de Febrero, più recentemente affidato a Marisa Costantini e il terzo a San Isidro, del quale è responsabile Valeria Sangregorio.

Con Leonardo Schifani abbiamo voluto fare un bilancio di questi suoi primi tre anni di lavoro accanto ad una comunità che comprende i “partidos” di Zarate, Campana, San Pedro, Baradero, Exaltación de la Cruz, San Antonio de Areco ed Escobar, ai quali si è  aggiunto due anni fa anche quello di Pilar, di gran lunga il più popolato, visto che ha 360mila abitanti. In tutto circa un milione di abitanti, dei quali 25mila cittadini italiani.

Ma chi è Leonardo Schifani? Figlio di Romeo Schifani, secondo dei tre figli dell’ing. chimico Calogero Schifani, famiglia di Cesarò, in provincia di Messina. Calogero viene chiamato in Argentina dal suo compagno all’Università di Napoli, l’ingegnere abruzzese Umberto Pomilio, l’esperto dei processi di produzione di carta che fu dietro alla nascita della Celulosa Argentina, ditta che per decenni fu la spina dorsale del gruppo industriale italiano in Argentina.

Calogero lavorò a Rosario. Romeo, padre del Vice console, studió all’università di Cordoba dove conobbe la futura moglie Regina Wolf. Si sposarono e si trasferirono a Buenos Aires dove hanno avuto sei figli, tra i quali il Vice Console.

Estroverso, simpatico, aperto, Leonardo Schifani ha studiato nel prestigioso Collegio Ward di Ramos Mejia e quella sua personalità evidentemente fu apprezzata anche dai compagni di scuola dai quali, nelle elezioni tra tutti gli alunni della secondaria, fu eletto miglior compagno di scuola.

A sedici anni, deceduto il padre, cominciò a lavorare, prima come operaio poligrafico e poi impiegato in una banca, al tempo che cominciava la carriera di Economia all’Università di Buenos Aires, dove si laureò nel 1976 e dove ritornò anni dopo per ottenere una seconda laurea, questa volta come commercialista.

Nel 1979 si reca nella sede dell’Istituto Italiano di Cultura per informarsi su borse di studio per laureati. La condizione, gli spiegano, è avere la cittadinanza italiana che a quell’epoca si faceva in pochi giorni. E così prima diventa cittadino italiano e poi ottiene una borsa di studio per un corso di post laurea presso l’Università di Roma La Sapienza. Un’esperienza per la quale prova una profonda riconoscenza per l’Italia. Riconoscenza che nutre anche per l’Argentina, per la possibilità che ha avuto di laurearsi all’università pubblica.

La volontà di restituire un po’ di quanto aveva ricevuto è alla base della sua disponibilità a lavorare in favore della comunità italiana e delle relazioni tra l’Italia e l’Argentina, secondo quanto spiegò all’allora console generale Giuseppe Scognamiglio, quando gli propose di diventare Vice console nella zona nord della provincia di Buenos Aires. Una chiamata forse, venuta dalle radici. Suo bisnonno, Aram Bagdalian, di origine armena, fu l’ultimo console generale dell’Impero ottomano a Napoli, prima del genocidio del 1915. La figlia del diplomatico, Eugenia, sposò l’ing. Calogero Schifani.

Alla fine di aprile del 2014 Schifani inaugurò l’ufficio consolare a Zarate, alla presenza, tra gli altri, di Luigi Pallaro, Ricardo Merlo, Dario Signorini e Graciela Laino.

Un lavoro d’ufficio improntato alla professionalità, per assicurare tempi e procedure. Senza tralasciare il rapporto personale perché, come sottolinea il dott. Schifani, il Vice console onorario non solo deve rappresentare gli italiani, ma dev’essere presente con la collettività. Come fa i martedì e giovedì, giorni di apertura al pubblico, ricevendo alla porta personalmente con un ‘buongiorno’ e un sorriso,  tutti i connazionali che si recano nell’accogliente sede di via Bolívar 971, a 150 metri dalla piazza centrale di Zarate. E’ necessario previamente chiedere un appuntamento agli effetti di assicurare una attenzione efficace e il rispetto verso gli altri utenti. In media vengono ricevute 65 persone ogni settimana.

Insieme alla sua esperta collaboratrice Laura Issolio espletano le diverse pratiche, ricevendo i documenti che successivamente Schifani porta e segue personalmente nel Consolato generale in Buenos Aires.

La missione del Vice Console Onorario - sottolinea il dott. Schifani - non è soltanto amministrativa o burocratica, anzi, si tratta di essere vicini ai connazionali, alla comunità italiana nei suoi rapporti con le autorità e la società locale e alle associazioni italiane che nella zona sono antiche, prestigiose e importanti per le città dove hanno sede.

“Essere presente è il mio compito più importante”, ripete quando gli chiedono sulla sua missione e lo dimostra con la sua presenza personale praticamente in ogni evento della collettività, anche fuori dalla sua zona, perché forte è la sua voglia di essere presente, di conoscere e rendersi disponibile. E così anche nelle reti sociali, complemento indispensabile - sostiene - per il suo lavoro.

Una volontà che lo ha portato ad organizzare incontri con le associazioni italiane per dibattere sulle problematiche comuni, (“senza occupare lo spazio delle istituzioni che rappresentano la comunità, siano Federazioni o ComItEs”, precisa) e proponendo la partecipazione delle istituzioni locali o anche dei Patronati, con l’obiettivo di avvicinarle ai connazionali.

Sottolinea la sua attività a sostegno degli interessi della collettività italiana presso le autorità comunali, come è stato il caso delle opere per il restauro e riqualificazione del Teatro che fu della Società Italiana di Escobar, sostenendo il Club Italiano locale presso le autorità comunali.

Proprio in rapporto alle autorità comunali, fa presente anche l’accordo di cooperazione firmato nel 2015 con il sindaco di Pilar Nicolás Ducoté per lavorare insieme ad un gemellaggio di quel distretto fortemente industriale della provincia di Buenos Aires, con un comune del Veneto.

Il rapporto con le imprese di origine italiana della zona e anche l’avvicinare il Sistema Italia alle località della sua circoscrizione, sono altre iniziative che il dott. Schifani ha messo efficacemente in atto.

Nel mese di novembre 2014 organizzò la presentazione della Expo 2015 che si tenne a Milano, nel Salone Bianco del Palazzo della Legislatura della città di Campana, tra autorità comunali, imprenditori e comunità. In teleconferenza con Milano, il direttore generale della Expo spiegò ai numerosi presenti e ai media della zona, la portata e l’importanza di quella storica manifestazione.

Da ricordare anche le visite alle  imprese di origine italiana della zona e tra queste la Ferrosider, del Gruppo Baccanelli e pochi giorni fa la Mapei.

“Essere vicino agli italiani, quella è la mia missione come Vice Console onorario”, ripete Schifani, e non c’è sintesi migliore del lavoro che sta svolgendo.

Con questo convincimento ha maturato la decisione di fare un passo in più e di tentare la via della politica, candidandosi alle prossime elezioni italiane del 4 marzo. Una decisione annunciata al Console generale chiedendo di essere sospeso dall’esercizio delle funzioni di Vice Console Onorario d'Italia in Zarate limitatamente al periodo dal 27 dicembre 2017 fino alla data di proclamazione degli eletti.

Durante tale periodo i servizi consolari erogati dal Vice Consolato Onorario d’Italia in Zarate verranno assicurati dal Consolato Generale d'Italia in Buenos Aires.

 

 

Il Vice Consolato Onorario d’Italia in Zarate comprende i “partidos” di Belén de Escobar, Campana, Exaltación de la Cruz, Pilar, Zarate, Baradero, San Pedro, San Antonio de Areco, la cuarta y la quinta sección del Delta.

Ha sede nella Calle Bolívar 971 – Zarate (2800) (Buenos Aires)

Tel.:    +54 3487 450705/420568  WhatsApp +541140420513

Email: vcz@schifani.com.ar

Fb: viceconsoleitalia

Twitter: @leoschifani

 

Durante questo periodo bisogna consultare il portale  web del Consolato (http://www.consbuenosaires.esteri.it)

 

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