L'Argentina di origine italiana

18-05-2017 | Attualitá

Conversazione con lo scrittore italiano Paolo Piccirillo e col collega argentino Leopoldo Brizuela

Sabato prossimo, 20 maggio, alle ore 17: 30 nella libreria Borges 1975, zona Palermo, si tiene il secondo appuntamento di “Un mar de libros”, ciclo ideato da Renata Adriana Bruschi, Carla Giampaolo e Beatriz Raffo per presentare autori italiani e argentini in dialogo e in adesione al 40º anniversario di TRIBUNA ITALIANA.

Sabato 20 maggio, alle ore 17: 30 nella libreria Borges 1975, zona Palermo, si tiene il secondo appuntamento di “Un mar de libros”, ciclo ideato da Renata Adriana Bruschi, Carla Giampaolo e Beatriz Raffo per presentare autori italiani e argentini in dialogo.

Per l'occasione sono stati coinvolti due scrittori, Paolo Piccirillo e Leopoldo Brizuela. Si parlerà proprio della loro attività principale, l'arte di scrivere, e questa sarà la chiave anche per esplorare le loro opere narrative.

Paolo Piccirillo (Santa Maria Capua Vetere, 1987) è una recente voce narrativa che ha suscitato grande attenzione con il suo romanzo La terra del sacerdote, segnalato da Valeria Parrella per il premio Strega nel 2014. Ha pure firmato, insieme a Marco Marsullo, una curiosa guida della città sul Plata dal titolo Dio si è fermato a Buenos Aires. La sua scrittura fresca e coinvolgente appassiona in Italia numerosi lettori che Piccirillo incontra in occasione dei Festival e delle presentazioni in librerie. Da alcuni anni, lo scrittore campano trascorre alcuni mesi in Argentina, dove continua a svolgere le sue attività abituali, dalla scrittura di testi narrativi alla preparazione delle sceneggiature per trasmissioni televisive. Nel frattempo, intensifica i contatti con l'ambiente letterario locale, che certo manifesta da sempre interesse e disponibilità verso gli autori stranieri.

Leopoldo Brizuela (La Plata 1963) è una nota firma nell'ambiente letterario argentino, apprezzato per l'intensità delle sue narrazioni e per la sua prosa limpida ma suggestiva. Le sue opere hanno raccolto riconoscimenti anche in Italia. Nel 2014 Brizuela è stato finalista per il premio Von Rezzori e ha soggiornato a Firenze. Grande appassionato della scrittura di Natalia Ginzburg e di Leonardo Sciascia, Brizuela ha scoperto con piacere che il suo nome era stato scelto dagli autori di Dio si è fermato a Buenos Aires, e risulta citato come docente di letteratura. Iniziò tra loro un'amicizia che si consolidò nel tempo, rafforzata nelle numerose ore trascorse a parlare dei classici argentini, da Borges ad Arlt, e di passione per la scrittura, che per Brizuela anche è legata alla volontà di documentare. Non a caso la sua esperienza più significativa avviene proprio nell'ambiente de las Madres de Plaza de Mayo, per le quali ha coordinato un laboratorio di scrittura.

La scrittura resta quindi al centro delle loro riflessioni e fornisce anche l'appiglio per esplorare le loro opere nel pomeriggio del sabato 20 maggio a Buenos Aires. Il pubblico potrà intervenire con domande e conoscere i parere di due esperti sulle infinite sfumature di un'attività le cui tecniche sono oggetto di discussioni costante. Arte o mestiere? A ciascuno la sua valutazione. Confrontarsi su questi aspetti con scrittori affermati si annuncia un momento di intenso dialogo a pochi giorni dalla chiusura del Salone del Libro di Buenos Aires, che in quest'occasione ha visto numerosi autori internazionali incontrare i lettori argentini, tra cui non è mancato Alessandro Baricco.

 

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