L'Argentina di origine italiana

22-10-2014 | Attualitá

Alla presenza del presidente del Senato italiano presentato il Laboratorio di idee italo argentino

Il sen. Pietro Grasso, in visita in Argentina, si è congratulato per l’iniziativa. LIA, con il patrocinio dell’Ambasciata e il coinvolgimento del Sistema Italia, è un think tank di giovani professionisti argentini di origine italiana e italiani che si sono stabiliti in Argentina negli ultimi anni. La presentazione è avvenuta durante l’incontro del titolare di Palazzo Madama con esponenti della comunità italiana all’Istituto Italiano di Cultura.

Si chiama LIA – Laboratorio di idee italo argentino –un think-tank di giovani professionisti, accademici, artisti, imprenditori e universitari che, in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia a Buenos Aires, lavora per rafforzare e approfondire le relazioni tra l’Italia e l’Argentina.

I giovani del LIA si propongono di essere gli artefici di una nuova modalità di rapporti tra l’Italia e l’Argentina, il laboratorio di idee della comunità italiana in questo Paese, ed eventualmente un modello per altre comunità di italiani all’estero.

La nuova creatura presentata dall’Ambasciatrice Teresa Castaldo, ha l’obiettivo di favorire le relazioni bilaterali tra Italia e Argentina attraverso la discussione e l'analisi rigorosa ed indipendente delle problematiche più attuali.

Nelle intenzioni dei fondatori, il LIA dovrebbe diventare uno spazio di informazione, riflessione, studio, analisi,  sviluppo e diffusione di idee utili sui principali temi d’attualità che legano i due paesi nel contesto globale.

Per farlo si propongono di dare avvio alla pubblicazione di ricerche sui principali temi d’interesse e d’attualità elaborati da un punto di vista accademico; organizzare seminari ed eventi a cui possano partecipare istituzioni ed imprese italiane in Argentina, personalità di rilevanza della comunità italo-argentina, università, imprese ed associazioni pubbliche e private argentine.

Vista l’estensione e diversità del territorio argentino, LIA si propone di lavorare in networking con le altre sedi del Laboratorio nelle diverse provincie argentine.

La presentazione è avvenuta nel salone Benedetto Croce dell’Istituto Italiano di Cultura, alla presenza di esponenti della comunità italiana, tra i quali il sen. Claudio Zin, il presidente della FEDITALIA e della Camera di Commercio Italiana in Argentina Luigi Pallaro, dei presidenti di Fiat Argentina e della Fondazione Coliseum, Cristiano Rattazzi, del presidente della Pirelli Argentina e dell’Ospedale Italiano in Buenos Aires Franco Livini, del presidente della FEDIBA Dario Signorini, dei consiglieri del Cgie Francisco Nardelli e Maria Rosa Arona, del presidente del Comites di Lomas de Zamora e delle Acli in Argentina Alfonso Grassi, di esponenti del mondo imprenditoriale, universitario e della cultura e lo staff dell’Ambasciata e i consoli generali d’Italia a Buenos Aires Giuseppe Scognamiglio e a La Plata Iacopo Foti. A fare gli onori di casa la direttrice dell’IIC Maria Mazza.

L’ambasciatrice d’Italia, Teresa Castaldo, nel dare il benvenuto al sen. Pietro Grasso, ha preso lo spunto della visita che il Presidente del Senato aveva fatto nel teatro Coliseo prima di entrare nella Sala Benedetto Croce, (le due sale si trovano nel Palazzo Italia), per sottolineare che si tratta di una testimonianza della volontà di tutto il Sistema Italia presente in Argentina, di lavorare anche con le diverse espressioni della comunità italiana. Una comunità – ha ricordato l’Ambasciatore d’Italia in Argentina – che ha dato un determinante contributo alla costruzione di questo Paese, che l’ha accolta generosamente, diventando parte esenziale della società argentina con la quale è unita da valori comuni.

Castaldo ha raccontato anche l’orgoglio che prova la comunità italiana per l’accoglienza e l’ammirazione riservata dalle autorità argentine che lo hano incontrato, al Presidente del Senato Pietro Grasso, per l’alta carica istituzionale che occupa, ma anche per il suo cursus honorum quale magistrato, impegnato nella lotta alla criminalità organizzata.

L’ambasciatrice Castaldo ha quindi parlato del Laboratorio di Idee Italo Argentino, un nuovo strumento, proposto dalle giovani generazioni di italo-argentini, per tenere vivi i legami tra l’Italia e l’Argentina e promuoverne i rapporti. LIA è uno strumento innovativo, ma che si inserisce nella scia dell’impegno sempre dimostrato dalla comunità italiana in questo paese, per farsi ponte tra l’Italia e l’Argentina.

Castaldo ha parlato anche delle prossime elezioni per il rinnovo dei Comites, operazione per la quale è impegnata tutta la rete diplomatico-consolare italiana in Argentina.

Dopo che alcuni membri del LIA hanno presentato l’iniziativa, il Presidente Grasso ha ricevuto una targa in ricordo della presentazione.

Nel suo saluto ai presenti il sen. Grasso si è detto molto impressionato dopo aver conosciuto il teatro Coliseo, proprietà del demanio italiano, si è congratulato per il lancio del Laboratorio di idee per promuovere i valori dell’identità comune tra italiani e argentini.

Grasso ha parlato anche della necessità che l’Italia faccia ricorso alla capacità e all’esperienza degli italiani all’estero, così come alla volontà dimostrata dai giovani di impegnarsi in favore della promozione dei valoi che ci uniscono.

Rivolgendosi ai giovani, li ha invitati a riscoprire la bellezza delle utopie realizzabili, ed ha ricordato parole di monsignor Helder Camera sui sogni che se vengono condivisi, possono diventare realtà.

Il presidente del Senato italiano ha ricordato poi il cammino comune condiviso dall’Italia e l’Argentina, una collaborazione che el mondo d’oggi diventa ancora più importante. E, parlando dei suoi incontri istituzionali con le autorità argentine, ha detto che aveva rinnovato la vicinanza manifestata dall’Italia a questo Paese, nella fase che oggi sta attraversando.

Il presidente del Senato ha concluso il suo saluto con un grazie agli italiani in Argentina, “per tutto quello che fate per l’Italia e per l’Argentina”.

 

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