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L'operato dal Comites di Buenos Aires sul problema del pagamento delle pensioni italiane in Argentina
Il presidente del Comites di Buenos Aires cav. Graciela Laino, ha inviato una lettera alla TRIBUNA ITALIANA, per informare sull'operato dal Comitato da lei presieduto, riguardo al grave problema dei pagamenti delle pensioni INPS a molti titolari residenti in Argentina, attraverso la Western Union. Alla sua lettera il Cav. Graciela Laino, ha allegato anche le lettere inviate dal Comites di Buenos Aires al dott. Ponticelli, responsabile delle Convenzioni Internazionali dell'INPS e la risposta avuta dal dirigente dell'ente previdenziale italiano.
Ecco i testi delle tre lettere:
Gentile Sig. Direttore,
ieri, leggendo ll’ultimo numero di “Tribuna Italiana”, mi sono soffermata particolarmente nel servizio intitolato “Silenzio, solo silenzio sui nostri anziani” mediante il quale Lei, prendendo spunto dalla lettera di una lettrice del giornale da Lei diretto, fornisce un panorama sulla preoccupante situazione che i connazionali pensionati stanno affrontando negli ultimi mesi e dei disagi e la problematica che le recenti disposizioni dell’Inps hanno generato ai nostri anziani.
Nel contempo che manifesto la solidale preoccupazione di questo Comitato per quanto i nostri nonni devono affrontare, mi permetto di rendere noto che né il Comites né i Consiglieri che lo integrano sono alieni a tale problematica.
Ed al riguardo mi sento nel dovere di informare Lei e tutti i nostri connazionali che il Comites di Buenos Aires, non appena è venuto a conoscenza delle disposizioni dell’Inps, ha immediatamente verificato le informazioni ed è intervuto tempestivamente richiedendo al responsabile del competente ufficio Inps in Italia gli opportuni chiarimenti, nonché ha evidenziato i disagi e l’allarmante situazione di insicurezza (ed incertezza) alla quale si sottoppone i nostri pensionati.
Al riguardo, alleghiamo alla presente copia della nostra lettera all’Inps (inviata via e-mail il 07/05/2010) e della risposta ricevuta in data 13/05/2010 dal Coordinatore Convenzioni Internazionali dell’Inps, dott. Ponticelli, ai nostri interroganti.
Inoltre, La informo queste due comunicazioni sono state rese pubbliche nella nostra riunione di Consiglio realizzatasi il 13 Maggio c.a., lette ad altra voce in tale seduta poiché all’Odg era stato incluso come uno dei punti da dibattere la problematica.
Pertanto, ritengo doveroso di poter diffondere quanto sinora fatto da questo Comitato e La informo che è imminente la redazione e spedizione di un’altro documento in cui, oltre a quanto già evidenziato, si richiede al competente ufficio Inps un’immediata soluzione alla problematica che i nostri anziani subiscono.
Ringrazio anticipatamente la Sua collaborazione e chiedo cortesemente di diffondere quanto informato, restando a Sua disposizione per ulteriori chiarimenti od approfondimenti.
Colgo l’occasione per salutarLa molto cordialmente
Cav. Graciela LAINO Presidente
RICHIESTA DI CHIARIMENTI RIGUARDO RISCOSSIONE PENSIONI ITALIANE ALL'ESTERO
Buenos Aires, 07 Maggio 2010
Gentile dott. Ponticelli,
mi rivolgo a Lei in merito alla recente disposizione adottata dall’Inps riguardo il pagamento presso gli sportelli della Western Unione ai beneficiari di pensioni che non hanno ancora presentato il certificato di esistenza in vita. Ritengo molto opportuna la disposizione dell’Inps di non sospendere il pagamento del beneficio ma mi sento nel dovere di trasmetterLe le preoccupazioni che numerosi connazionali mi hanno manifestato, sia presso il Comitato che presiedo che telefonandomi alla radio. In particolare, la perplessità per mancata conoscenza degli addetti ai pagamenti della Western Union riguardo la documentazione che i beneficiari devono presentare per rendere effettivo il pagamento ed i meccanismi del sistema previdenziale italiano, in non pochi casi il disagio al quale vengono esposti alcuni beneficiari che, pur recandosi di persona, non riescono a riscuotere il beneficio dovuto. Oltre a queste anomalie, si somma la più allarmante questione riguardante la mancanza di sicurezza alla quale i nostri anziani si vedono esposti poiché presso tali sportelli non ci sono le stesse misure di sicurezza che presso le banche.
Come già impegantami in precedenza con Lei, ho considerato doveroso renderLe noto quanto sia d’interesse e riguardante i connazionali che rappresento per poter collaborare con l’Inps e fornire i chiarimenti ed indicazioni ai connazionali interessati.
Inoltre, reputo opportuno segnalare che siamo venuti a conoscenza che la gara per il pagamento delle pensioni all’estero è stata aggiudicata al CityBank, istituzione bancaria che conta con meno quantità di succursali e meno distribuite nel territorio, con cui i nostri anziani dovranno percorrere più distanza per poter riscuotere il beneficio.
Per tutto quanto esposto, Le chiedo cortesemente mi fornisca tutte le spiegazioni opportune riguardo quanto descritto in precedenza ed, inoltre, le misure che si prevedono di adottare per agevolare ai pensionati italiani la riscossione presso il nuovo istituto bancario, nonché quanto Lei ritenga opportuno o necessario poter informare a questo Comitato e che possa essere diffuso ai pensionati italiani tramite i nostri Consiglieri ed i canali consueti d’informazione, per poter venir incontro alle loro necessità e tranquillizarli.
Mi consenta anche di chiederLe di poter ricevere tutte queste informazioni e chiarimenti al più presto poiché giovedì 13 maggio p.v. si realizzerà una riunione di Consiglio di questo Comitato e tale questione è stata inclusa come un punto all’Odg per il suo dibattito, pertanto ho reputato conveniente poter contare con le informazioni precise da parte dell’Inps per poter fornire ai partecipanti.
Sicura di poter contare con la Sua collaborazione e disponibilità, e restando in attesa di un suo cortese riscontro, colgo l’occasione per porre i miei
Distinti saluti,
Cav. Graciela LAINO Presidente
Rif: RICHIESTA DI CHIARIMENTI RIGUARDO RISCOSSIONE PENSIONI ITALIANEALL'ESTERO
Genti.ma cav. Graciela Laino,
Con riferimento alla sua nota del 7 maggio, le comunico quanto segue.
La verifica dell’ esistenza in vita dei pensionati, com’è noto, contribuisce ad assicurare la correttezza dei pagamenti dei trattamenti previdenziali. L’accertamento viene effettuato dall’ Istituto di Credito aggiudicatario in adempimento di un preciso obbligo, previsto a suo carico dall’ art. 5 delle “Condizioni speciali per l’esecuzione del servizio di pagamento delle pensioni e delle prestazioni Inps a beneficiari residenti all’estero”.
Per evitare un impatto eccessivo dell’operazione e per non sovraccaricare le strutture dei Consolati e dei Patronati, l’operazione è stata condotta nell’arco di diversi mesi, spedendo lotti di 20–25.000 richieste per volta, utilizzando, come criterio di estrazione, la data di nascita del pensionato, dando priorità alle situazioni maggiormente a rischio ed escludendo le pensioni liquidate nell’ultimo anno. Oltre all'invio del certificato di esistenza in vita, è stato chiesto ai pensionati di confermare i dati anagrafici e le eventuali coordinate bancarie, valorizzando opportunamente gli appositi riquadri riportati sul retro della comunicazione. Il testo della comunicazione è bilingue: oltre all'italiano, sono stati utilizzati l'inglese, il francese, il portoghese, lo spagnolo ed il tedesco (a seconda del Paese di destinazione).
Il sistema, chiaramente, prevede che, in caso di mancata risposta all’invito, il pagamento della pensione sia sospeso, per essere ripristinato non appena sia dimostrata, sia pur tardivamente, l’esistenza in vita del pensionato.
Per ridurre le difficoltà dei pensionati, a fronte della mancata risposta da parte di circa 4.000 pensionati residenti in Argentina, la Banca ha deciso, per tali soggetti, di localizzare il pagamento delle pensioni a sportelli Western Union. Resta inteso che, una volta documentata l’esistenza in vita, i pensionati hanno la possibilità di ottenere il ripristino delle precedenti condizioni di pagamento della pensione o di continuare ad usufruire del servizio di Western Union.
In sintesi, l’operazione è stata effettuata solo nei confronti di un limitato numero di pensionati, soltanto a fronte di un comportamento omissivo degli stessi che ha impedito di portare a termine un accertamento richiesto dalla necessità di assicurare il corretto pagamento delle pensioni. Si tratta, comunque di una misura di maggior favore rispetto al trattamento usualmente riservato a casi analoghi. Infine, l’attuale localizzazione delle pensioni ha carattere transitorio: è lasciato alla volontà del soggetto, una volta dimostrata l’esistenza in vita, la scelta delle modalità di pagamento.
Per quanto concerne lo svolgimento della gara per l’assegnazione del servizio di pagamento per un nuovo triennio, si comunica che non é ancora esaurita la procedura, mancando l’aggiudicazione definitiva. Comunque posso assicurare che la commissione di gara ha esplicitato nel bando e ha valutato con particolare attenzione gli aspetti che dovranno assicurare un’adeguata diffusione territoriale delle strutture destinate a gestire il servizio in tutti i Paesi in cui sono pagate pensioni INPS. Non appena sarà esaurita la procedura di gara, sarà data la ampia informativa ai pensionati, alle nostre Rappresentanze Diplomatiche, ai Comites e ai Patronati.
Cordiali saluti.
Salvatore Ponticelli - coordinatore convenzioni internazionali

