Ancora senza risposta l’interrogazione presentata dall’on. Angeli sulla questione del pagamento delle pensioni INPS

Il deputato del Pdl residente a Rosario, aveva presentato un’interrogazione ai ministri degli Esteri e del Lavoro lo scorso 26 maggio.

L’on. Giuseppe Angeli, deputato del Pdl eletto nella Circoscrizione Esteri e residente a Rosario, ha inviato una lettera alla TRIBUNA ITALIANA, in risposta alla lettera di Patrizia Pavesi pubblicata dal settimanale italiano di Buenos Aires, mercoledì 21 giugno, nella quale la lettrice lamentava i gravi disagi causati dalla decisione dell'INPS e della banca alla quale ha affidato i pagamenti all’estero, l’ICBP, di pagare i benefici attraverso la Western Union.

“Sono spiacente sulla situazione di suo padre e di tanti connazionali e sorpreso che non si sappia cosa facciamo, i vostri rappresentanti”, scrive l’on. Angeli alla signora Pavesi.

“Personalmente venuto a conoscenza sul disagio di tanti pensionati – continua la lettera - in data 26 maggio 2010, ho fatto un’interrogazione a risposta scritta al Ministero degli Affari Esteri e al Ministero delle Politiche Sociali, la quale allego. Purtroppo ancora senza risposta, i tempi del Governo non sono l’immediatezza nostra.”

“Sono fiducioso che la voce di tutti noi Italiani all’Estero sia ben presto sentita e ci diano le soluzioni tanto aspettate”, conclude la lettera del deputato alla lettrice della TRIBUNA ITALIANA, figlia della medaglia olimpica azzurra alle Olimpiadi di Los Angeles Attilio Pavesi, che ha 99 anni e deve recarsi ai locali della Western Union personalmente, per riscuotere la sua pensione.

L’on. Angeli ha allegato copia dell’interrogazione ai ministri Fratini e Sacconi, presentata alla Camera il 26 maggio u.s.

In essa informa che si è creata una situazione di grosso disagio per i beneficiari di pensioni INPS italiane in Argentina; spiegando che – quel che si sapeva allora - circa un migliaio di persone, che non hanno presentato in tempo il certificato di esistenza in vita per la riscossione della pensione dall'INPS, hanno ricevuto una comunicazione dell'ICBPI - Istituto di credito banche popolari italiane, al quale l'INPS ha affidato il pagamento delle pensioni all'estero, pensioni che di norma, vengono pagate presso gli sportelli del Banco ITAU', che ha un contratto per erogare detto servizio fino al mese di ottobre 2010; nella quale si informa che dovranno riscuotere la pensione di maggio 2010 presso alcuni sportelli della Western Union, la ditta dedicata al servizio dei pagamenti internazionali. Nell’interrogazione, l’on. Angeli sottolinea che le norme stabiliscono che almeno una volta l'anno i beneficiari della pensione INPS, devono presentare un certificato di esistenza in vita, corredato da documento di identità, per poter riscuotere la pensione, ma che di tale norma non viene data comunicazione diretta agli interessati, che sovente non ne sono a conoscenza per svariati motivi, ed essi, per motivi di anzianità e di salute spesso non possono recarsi ai patronati.

Poi mette in risalto che la Western Union non paga né in euro, come attraverso la riscossione in banca, né in dollari, ma soltanto in pesos, quindi, i beneficiari sono ingiustamente penalizzati anche dal cambio sfavorevole. Inoltre spesso – fa notare il deputato residente a Rosario - il documento dei beneficiari per riscuotere la pensione e l'ordine di pagamento recano dati discordanti, cioè nomi in spagnolo anziché in italiano, oppure il nome della vedova legittimata alla riscossione per la propria parte e, quindi, anche in sede di riscossione alla Western Union, in mancanza di apposite comunicazioni della stessa all'ICBPI, per la risoluzione della questione, i pensionati che non hanno trasmesso il certificato tra marzo 2009 e marzo 2010 hanno problemi per la riscossione della pensione, con gravi disagi economici.

L’on. Angeli fa notare ai ministri, che i danni sono ingiustamente patiti da una categoria debole e bisognosa, e che quindi si rende necessario risolvere prontamente il problema, sia di pagamento, che deve essere effettuato presso la banca come prima, sia di messa a conoscenza degli interessati delle disposizioni per la riscossione, tramite apposita comunicazione dell'INPS presso il domicilio degli stessi, magari indicando di inviare trimestralmente il certificato, per evitare irregolarità nella riscossione, o all'INPS o direttamente all'ICBPI che ha la delega (e la responsabilità) al pagamento delle pensioni agli aventi diritto.

Angeli poi ha fatto notare che nella riunione avuta in data 26 aprile 2010 tra la Commissione sicurezza e tutela sociale del CGIE e il direttore delle convenzioni internazionali dell'INPS Salvatore Ponticelli, per avere informazioni circa la licitazione finalizzata al pagamento delle pensioni INPS all'estero, non si apprendeva della lettera che, nel frattempo, l'ICBPI aveva inviato ai pensionati, per comunicare che, nelle verifiche dell'esistenza in vita, la rata di pensione di maggio 2010 e probabilmente anche le successive, sarebbero state riscosse presso uno sportello della Western Union.

L’on. Angeli, che nell’interrogazione individua nel Banco Itaú la responsabilità per la mancata richiesta o trasmissione dei certificati di esistenza in vita, sottolinea che le negative conseguenze dei mancati o inefficienti controlli, si ripercuotano sugli anziani o sui loro aventi diritto, che devono scontare le inadempienze del sistema, le quali si potrebbero evitare con rapide ed esaurienti comunicazioni, direttamente a casa del pensionato che ora, si trova ad essere «dirottato» dalla ITAU' alla Western Union.

Mettendo in rislato altri problemi per chi si reca alla Western Unione a riscuotere, Angeli sostiene che “questi inammissibili disagi e penalizzazioni per migliaia di pensionati, spesso indigenti e malati, sono aggravati dal fatto che l'esistenza in vita deve essere provata con certificato spedito alla sede ICBPI di Roma, poiché la Western Union non attesta le certificazioni, sicché è sempre più oscuro comprendere le ragioni per cui non sia più autorizzata a pagare la banca ITAU' e si rende necessario che l'INPS faccia chiarezza sulla situazione e su come si intenda risolvere immediatamente il disagio dei pensionati colpiti da questo improvvido provvedimento che li penalizza, privandoli di un diritto assistenziale e di sussistenza sine die”.

Angeli, ricordando inoltre la prossima scadenza dell'accordo con l'ICBPI, cui l'INPS, come sopra detto, ha affidato il pagamento delle pensioni agli italiani che sono residenti all'estero, chiede “se non si ritenga urgente ed opportuno stabilire rapidi meccanismi di informazione a domicilio dei pensionati interessati, per compiere le necessarie verifiche di trasparenza nei pagamenti, anche con certificati trimestrali di esistenza in vita e di legittimazione a riscuotere degli aventi diritto e quali iniziative urgenti si intendano adottare, per ripristinare i pagamenti presso gli sportelli bancari e il cambio dell'euro o equivalente in moneta locale, con immediati pagamenti degli arretrati, che i nostri connazionali pensionati, anziani, indigenti e spesso con problemi di salute hanno tutto il diritto di percepire, per l'esercizio dei diritti alla salute, all'esistenza dignitosa, alla parità, dopo una vita di onesto lavoro che ha onorato la patria, diritti tutti costituzionalmente sanciti, con l'obbligo dello Stato di rimuovere gli ostacoli tutti, di ordine sociale ed economico che, limitando, di fatto, la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione all'organizzazione del nostro Paese.”