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Interrogazione dell'on. Merlo ai ministri Frattini e Sacconi sul pagamento delle pensioni INPS in Argentina
Basta maltrattare e lucrare sulle spalle dei nostri pensionati all'estero! La situazione era stata denunciata dalla TRIBUNA ITALIANA
La situazione dei pensionati INPS in Argentina, costretti a gravi disagi a causa della decisione dell'ente previdenziale e della Banca ICBP di pagare le pensioni attraverso la Western Union, di cui si fatto eco TRIBUNA ITALIANA, ha portato l'on. Ricardo Merlo, deputato del MAIE eletto nella Ripartizione America Meridionale della Circoscrizione Estero, a presentare un'interrogazione ai ministri Degli Esteri Frattini e del Welfare Sacconi.
"Dopo aver verificato la situazione denunciata da TRIBUNA ITALIANA (I pensionati italiani all’estero vittime delle inefficienze dell’INPS - 7 luglio 2010) ho chiesto al Ministro Frattini e al Ministro Sacconi di eliminare la situazione di grosso disagio in cui si sono trovati i pensionati INPS" , ha dichiarato l'on. Merlo, motivando l' interrogazione presentata oggi alla Camera.
"Ad oggi, migliaia di anziani italiani residenti in Argentina, appartenenti ad una categoria sociale debole e bisognosa, non possono riscuotere la pensione, non avendo presentato il certificato di esistenza in vita richiesto dall' ICBPI, l' Istituto di credito banche popolari italiane a cui l'INPS ha affidato l'erogazione di questo servizio.
"Per farlo - ha spiegato il deputato italo sudamericano - devono recarsi "personalmente" presso gli uffici della Western Union." Com'è noto stiamo parlando di persone molto anziane, che difficilmente sono in grado di trovare questi sportelli, sportelli che tra l'altro non dispongono delle caratteristiche di sicurezza di una Banca (esiste un serio pericolo per i nostri anziani connazionali, che vengano aggrediti e rapinati).
Ma non solo, non dispongono neanche delle strutture adatte alle lunghe attese, lucrano un cospicuo margine di guadagno sul cambio operato in pesos, e per finire non sempre - a fronte di questi disagi - forniscono il servizio finale, ossia l'erogazione della pensione, poiché hanno un limite di erogazione giornaliero, superato il quale, chi è rimasto fuori del tetto massimo, deve ritornare un altro giorno. Tutto questo è causato dall'inefficienza dell'INPS e dall'inadeguatezza dell' ICBPI a monitorare l'erogazione delle pensioni. "Per noi del MAIE - ha affermato l'on. Merlo - questa situazione è veramente inaccettabile e non smetteremo di lottare perché sia cambiata".

