Il 3 marzo la presentazione della proposta di legge Firrarello sul voto all’estero

Prevista l’espressione del suffragio non più per corrispondenza ma presso i consolati e gli altri luoghi idonei alle operazioni di voto.

ROMA – Mercoledì 3 marzo il presidente del Comitato del Senato per le Questioni degli Italiani all’Estero Giuseppe Firrarello presenterà il disegno di legge “Modifiche alla legge 27 dicembre 2001, n. 459, in materia di voto da parte dei cittadini italiani residenti all’estero”. Il testo prevede all’art.1, che gli elettori votino presso le sezioni elettorali appositamente istituite nei rispettivi Paesi e non più come avviene ora per corrispondenza. Le modalità previste sono le stesse contenute nell’emendamento presentato dal senatore Firrarello all’art.12 del testo unificato Tofani di riforma dei Comites e del Cgie. Questo emendamento prevede che le sezioni siano istituite presso i consolati d’Italia, i consolati onorari, le agenzie consolari e in altri luoghi idonei alle operazioni di voto che possono essere presidiati da funzionari del ministero degli Affari Esteri e da altre amministrazioni dello stato italiano.

“Stante che la situazione esistente – spiega in una nota Firrarello che a seguito di consultazioni con i nostri connazionali all’estero già in passato si era schierato per la sostituzione del voto per corrispondenza con altre modalità di suffragio - non sono più tollerabili le previste modalità di espressione di voto, che mettono in discussione anche la stessa rappresentatività dei parlamentari eletti all’estero”. (Inform)